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Agopuntore Veterinario Certificato

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Esperta nel sostegno e accompagnamento al fine vita

Le Cure Palliative

Cure Palliative

“ Un approccio che migliora la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili.. ”

(World Health Organization, 2002)

“un intreccio di relazioni, di presenza, di attenzione, di cura del corpo, del cuore e dell’anima animale e umana”

(Dott.ssa Alice Nenzi)

Il termine “palliazione” deriva dal latino “pallium”, parola che nell’Antica Roma indicava sia il mantello utile a coprirsi dal freddo, sia il sudario in cui si avvolgevano le salme. “Palliare” significa coprire, avvolgere, proteggere, nascondere con un pallio.

Le cure palliative comprendono la prevenzione e il sollievo della sofferenza mediante: l'identificazione precoce, la valutazione e il trattamento del dolore e di altri problemi fisici, psicosociali e spirituali, del paziente e della famiglia.

Spesso sono ricercate solo per coloro che si avvicinano alla fine della vita, ma in realtà sono utili per diversi pazienti affetti da malattia oncologica, neurodegenerativa e\o insufficienza d’organo, nei vari stadi della loro evoluzione, dalla diagnosi, quando è possibile ci sia ancora una buona qualità della vita e l’obiettivo è di ridurre i sintomi e migliorare l’aspettativa di vita fino agli ultimi giorni di vita, quando l’aiuto ha l’intento di supportare la fine della vita.

Le cure palliative sono fornite in contemporanea alle terapie attive specifiche per la malattia e non solo quando queste non hanno più effetto o non sono più tollerate o indicate.

Le cure palliative affiancano i famigliari nel percorso di consapevolezza di diagnosi e prognosi, di accettazione della fase avanzata della malattia e sono di sostegno e aiuto nelle scelte terapeutiche, assistenziali e di fine vita.

Obiettivo delle cure palliative è dare qualità e dignità alla vita del malato, umano e animale, fino alla fine.


Il Veterinario Palliativista

Il veterinario palliativista è una figura professionale che si sta delineando negli ultimi anni ed è quel medico veterinario che si occupa di valutare la qualità della vita, di riconoscere e trattare le sofferenze fisiche ed emotive degli animali affetti da malattie croniche, per le quali non è possibile una completa guarigione e di quelli che si avvicinano alla fine della vita. 

Il veterinario palliativista descrive le possibili traiettorie di malattia e aiuta la famiglia a riconoscere i segnali di sofferenza dell’animale. Oltre al dolore fisico, gli animali malati e morenti possono sperimentare profonde sofferenze; dove per sofferenza s’intende un malessere, cioè un mancato benessere, fisico o emotivo, che si protrae nel tempo e d’intensità elevata, come ad esempio in situazioni di: stress respiratorio, nausea, fame, prurito, freddo, replezione vescicale, debolezza, mobilità compromessa, reclusione, isolamento sociale, confusione, agitazione, noia, frustrazione, ansia, paura, tristezza e depressione.

Il veterinario palliativista dedica tempo al dialogo con la famiglia, valutando le aspettative, i valori e gli obiettivi della cura al fine di creare un piano di supporto completo, personalizzato e condiviso, che tenga conto delle peculiarità fisiche ed emotive dell’animale ma anche della famiglia, dei livelli di assistenza domiciliare possibili, oltre alla capacità economica. 

Il veterinario palliativista educa la famiglia sui fattori che impattano positivamente sulla qualità della vita e sono in grado di suscitare emozioni positive nell’animale: le stimolazioni tattili, sensoriali e mentali; la compagnia; il cibo buono; una cuccia confortevole; il gioco e il senso di sicurezza e di controllo su se stessi e sull’ambiente.

Il veterinario palliativista aiuta a mantenere una relazione positiva e gratificante con il proprio animale, sostenendo l’esperienza della cura, che alimenta il legame uomo-animale alla fine della vita