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Il Dolore nel Cane e nel Gatto

 Il Dolore nel Cane e nel Gatto

Il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva sgradevole, che l’animale prova come noi. Ai nostri amici “manca la parola”, quindi non possono dirci se hanno male e dove. Possono, tuttavia, comunicarlo tramite diversi atteggiamenti:

- nel CANE sono indicativi posture insolite, difficoltà e riduzione dell’attività motoria (corsa, salto, salire/scendere le scale), lentezza nel movimento, zoppia, alternanza stazione-decubito, cambiamenti frequenti di posizione durante il riposo con interruzione del sonno, lambimento o mordicchiamento ripetuto di alcune zone del corpo, alterazioni di atteggiamento o temperamento (possono diventare più aggressivi o più timidi e paurosi, perdere il desiderio di giocare e ridurre o richiedere insistentemente l’attenzione dei famigliari, presentare stati di agitazione ed ansia), riduzione dell’appetito, pelo ispido, urinazione e defecazione inappropriate. Quando è presente dolore addominale, ma anche di schiena, si può avere postura a preghiera, testa bassa, postura inarcata, riluttanza a sedersi o a distendersi a terra, brividi/tremore. In caso di dolore intenso i segni più comuni sono isolamento, attenzione alla zona dolente, rigidità\tensione muscolare, diverse forme di vocalizzazione (brontolio, ringhio, uggiolio, guaito, abbaio, ecc.), espressione facciale triste\depressa, testa e occhi bassi, tremore, respiro frequente, leccamento delle labbra, coda tra le gambe. 

- nel GATTO spesso il dolore si manifesta con mancata cura individuale (grooming) o, viceversa, eccesso nel grooming (con conseguente brutto aspetto del pelo), riduzione dell’attività motoria, riduzione del salto, difficoltà nel sedersi, difficoltà nella masticazione, disinteresse per l’ambiente, riduzione del gioco e della caccia, inutilizzo del tiragraffi, perdita di appetito, dimagrimento, urinazione e defecazione inappropriate. Se avvicinato, contenuto oppure toccato nell’area dolorante, potrebbe soffiare, rizzare il pelo, aggredire graffiando e mordendo. Quando presente dolore addominale, il gatto può assumere una posizione a ciambella o talvolta a cifosi, mentre quando il dolore è toracico la postura assunta è quella sternale. In caso di dolore intenso, l’espressione facciale può mostrare occhi socchiusi, fronte corrugata, orecchie abbassate, testa abbassata con la faccia rivolta verso il petto, respiro frequente. Spesso può esserci attenzione per la zona affetta da algia (leccamento, mancato appoggio, protezione della parte con morsi, graffi o fuga). Quando possibile, i gatti tendono a isolarsi e  nascondersi, per esempio sotto il letto o dentro gli armadi.

Per capire se il vostro animale prova dolore, quindi, bisogna osservare se il suo comportamento, in casa o in passeggiata, è cambiato. Molto spesso questo è il primo passo per la diagnosi di dolore. 

Il dolore peri-operatorio è ben riconosciuto e trattato con attenzione dal medico veterinario. Tuttavia, il dolore è anche un sintomo che accompagna molte patologie, acute e croniche, e che può diventare esso stesso la malattia che affligge il nostro animale.

La percezione degli stimoli dolorifici avviene attraverso il Sistema Nocicettivo, una parte del nostro Sistema Nervoso dotato di una meravigliosa complessità strutturale. Esso è funzionale alla nostra sopravvivenza, ma altrettanto complesso da “riparare” in corso di malattia. Parliamo di “nostro” perché le vie e i meccanismi del dolore negli animali sono gli stessi dell’uomo.

Ci sono vari tipi di dolore: somatico, superficiale (cute e mucose) e profondo (muscoli, tendini, fasce, articolazioni e ossa); viscerale (visceri toracici, addominali e pelvici); neuropatico (quando c’è una lesione del Sistema Nervoso centrale o periferico); infiammatorio; chirurgico; oncologico; riferito (proveniente da organi interni ma localizzato in sede somatica); acuto (fisiologico) e cronico (malattia).

Ogni tipo di dolore si caratterizza per meccanismi d’insorgenza, vie nervose coinvolte, sviluppo e decorso; di conseguenza l’approccio terapeutico varia caso per caso.